Diario online della classe III B - scuola media di Sovere
"Shoah" è un termine ebraico che significa "sterminio"; con esso ci riferiamo a una delle più atroci torture commesse dai nazisti e dai nazifascisti al popolo ebraico e alle popolazioni ritenute inferiori alla razza "ariana". Un annientamento così disastroso può sembrare un fatto impossibile, però purtroppo la crudeltà umana è arrivata anche a questo. Le leggi razziali non hanno risparmiato neppure donne e bambini, perseguitandoli e uccidendoli nei campi di concentramento e nelle camere a gas. Ogni 27 gennaio viene ricordata la data della liberazione di migliaia di ebrei dal campo di concentramento di Auschwitz.
[Nicola B. e Fabio C.]
Complimenti a Daiana, la nostra compagna di classe vincitrice del concorso "Diario 2006" indetto dal Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca, dal Comitato per l'Organizzazione dei XX Giochi olimpici invernali - Torino 2006 (TOROC) e il CONI, in collaborazione con il Gruppo Sanpaolo IMI e Visa International, rispettivamente Sponsor Principale e Top Sponsor dei Giochi.
Ecco il testo vincitore del concorso:
Rossobluet e la Fiamma Olimpica
Sul pianeta Snarties vivono centinaia di alieni tutti a pois. Sono rossi, gialli, verdi e blu e sono grandi e piccoli. Quelli adulti lavorano alla Snartiesgrossi, la fabbrica del pianeta produttrice di snarties fatti di caramella riciclata. Mangiandoli il colore del corpo cambia.
Intanto sulla Terra si stanno per svolgere i giochi olimpici invernali e ben 10.000 tedofori si preparano a girare l'Italia portando la Fiamma Olimpica. Il tutto è ripreso dalla televisione che trasmette anche sul pianeta Snarties. Il cronista annuncia: <<La Fiamma Olimpica è da sempre il simbolo delle Olimpiadi, rappresenta la pace tra i popoli; un mito racconta che fu portata sulla Terra da Prometeo, dopo che l'ebbe rubata agli dei. Per la terza volta attraverserà l'Italia, una piccola nazione della Terra>>.
<<Anch'io voglio essere uno dei 10.000 tedofori!>> Esclama Rossobluet, un piccolo snartisiano.
Così decide di prendere la sua astronave e atterrare sulla Terra per partecipare alla grande staffetta della Fiamma Olimpica. Sale sulla sua “Brun” rossa fiammante e nel giro di pochi minuti snartisiani eccolo sorvolare il pianeta Terra. Migliaia di puntini stanno sfilando in mezzo ad alte mura con finestre e porte. Rossobluet si guarda intorno incuriosito e comincia la sua discesa. <<Caspitasnarties – esclama dopo aver parcheggiato la sua navicella – non ho mai visto una cosa del genere! Da me le case sono tonde, basse e di tutti i colori>>.
Dopo essere sceso dalla sua “Brum” corre verso il luogo delle iscrizioni.
- Buongiorno, signore, in cosa posso esserle utile? – dice l'addetto alle iscrizioni.
- Buonsnarties, signore, vorrei iscrivermi alla staffetta.
- Ecco il modulo, lo compili pure.
- Grazie, millesnarties, buonsnarties.
Rossobluet parte per la corsa, ma essendo fatto di caramella dopo pochi metri comincia a sciogliersi a causa del sole e della fatica:
- Aiuto, mi sto sciogliendo, ho fame, portatemi degli snarties! Esclama.
Ma nessuno sembra ascoltarlo. Percorre ancora qualche metro trascinando le sue sottili gambe, quand'ecco una bambina porgergli un pacchetto di caramelle colorate:
- Evviva, eccomi tornate le forze! Esclama.
La Fiamma passa al successivo tedoforo e Rossobluet torna a Snarties felice di aver partecipato ma soprattutto di aver conosciuto la solidarietà degli uomini.
Ragazzi,
domani sabato 17 dicembre potrete visitare con i vostri genitori l'Istituto d'istruzione superiore "Decio Celeri" di Lovere. L'open day comincia alle ore 15 e si conclude alle 18.
Andate sul sito www.icsovere.it per saperne di più.
[La profe]
Ragazzi,
anche domani sarà un giorno importante per la nostra classe, ma soprattutto per Michela che dovrà pronunciare il suo discorso in occasione dell'insediamento ufficiale del CCR. Dalle 9 alle 10 faremo in classe le prove generali e alle 11.05, dopo l'intervallo, ci ritroveremo tutti in palestra alla presenza del sindaco di Sovere, Arialdo Pezzetti.
Forza Michela e forza III B!!!
[La profe]
Ciao ragazzi,
vi segnalo un sito bergamasco su Santa Lucia:
Potrete trovare tutte le informazioni che volete sulla generosa Santa!
[La profe]
Il presidente Ciampi ha acceso la fiaccola olimpica: comincia con il maratoneta Stefano Baldini il viaggio del "fuoco di Prometeo" che si concluderà il 9 febbraio a Torino.
Andate al sito Tgcom per maggiori informazioni.
[La profe]
Questa volta è Luca a presentare le sue riflessioni sull'albero di Natale capovolto che adesso va di moda negli USA. Ecco il suo testo:
Farei o no un albero di Natale capovolto come va ora di moda negli Stati Uniti? Rispondo subito alla domanda con un secco "NO". E adesso spiego il perché. Il Natale è una festa religiosa che ricorda la nascita di Gesù, per i cristiani luce del mondo, salvatore dell'umanità. L'albero di Natale è uan tradizione che dovrebbe aiutare chi lo guarda a riflettere sul mistero della redenzione e con la sua punta rivolta verso l'alto portare il pensiero a Dio e quindi al cielo. Io poi amo le cose semplici, pertanto non vedo perché si debba capovolgere ciò che è sempre stato bello così come è e soprattutto cancellare tanti bei ricordi, come quando da bambino, proprio attorno all'albero al mattino del giorno di Natale trovavo tanti bei doni.
Se in America hanno avuto questa trovata di successo significa che la gente è stata contenta. Forse, un abete come quello tanto di moda negli USA si presta ad appendervi i regali. Ma a mio parere con questo albero si guarda in alto non per vedere il cielo e percepire un sentimento cristiano, ma per vedere in alto qualche regalo più grosso o più colorato o più soddisfacente. Naturalmente la novità attira sempre tutti, in particolar modo oggi dove il consumismo crea una insoddisfazione che, a parer mio, porta non a saper scegliere ciò che piace, ma a scegliere ciò che stupisce. Gesù è venuto sulla Terra a insegnarci ad amare il prossimo e quindi ad aiutarlo, non a sfruttarlo come invece fanno le ditte produttrici di questi nuovi simboli natalizi.
[Luca B.]
Sappiamo tutti che gli Americani sono un po' originali, conosciamo bene le famose "americanate" che, come al solito, non finiscono mai di stupirci. Notizia di qualche giorno fa, la messa sul mercato di un albero di Natale capovolto, con la punta verso il basso. E' possibile trovarlo in negozi specializzati a un prezzo abbastanza costoso (599,95 dollari), ci sono anche versioni "economiche" a partire dai 280 dollari. Nonostante il prezzo non sia proprio popolare, questi abeti vanno a ruba. Io sono un tipo tradizionale, quindi preferisco il classico albero di Natale, non nego però che questa versione possa avere un suo fascino. Gli Americani acquistano questi alberi perché li reputano più pratici degli altri: si possono agganciare al soffitto o infilare tra due sedie, inoltre i regali si appendono con più facilità.
Lo scrittore Sheryl Karas ci ricorda che questo abete non è propriamente una novità: era già in voga nel XII secolo nell'Europa centrale e ci fa inoltre notare un aspetto un po' sinistro nel fatto che la punta non è più rivolta verso il cielo.
Secondo me si tratta di una vera e propria "americanata", non credo a questa praticità tanto decantata, per un mese all'anno si può trovare un posto anche per l'abete natalizio e i regali si possono appoggiare a terra sotto le fronde. A pensarci bene, anche per me la punta verso il basso ha un sapore un po' sinistro, preferisco vederla svettare verso il cielo. In fin dei conti a Natale ci si dovrebbe preoccupare delle persone che muoiono di fame invece di inventare nuovi modi di presentare l'abete. Se tutti gli acquirenti dovessero versare la cifra spesa per l'albero ai bambini poveri africani, anche per loro sarebbe davvero Natale!
[Luca M.]
Ragazzi,
andate su www.repubblica.it, c'è un articolo che parla degli sms e della loro utilità nella scrittura. Cosa ne pensate voi?
Pubblico uno stralcio dell'articolo di Vera Schiavazzi:
Secondo una ricerca gli "short messages" danno modo, soprattutto ai giovani, di esercitarsi nella scrittura. D'accordo semiologi, linguisti e filosofi
"Il messaggino aiuta a pensare"
Sorpresa, gli sms sono "buoni", in genere svolgono bene il loro compito - comunicare in poche parole, selezionandole con cura - e non solo non impoveriscono il linguaggio dei giovani ma potrebbero addirittura migliorarlo. L'opinione, rafforzata proprio in questi giorni da una ricerca realizzata a Cambridge, è condivisa da semiologi, linguisti, filosofi [...].
La prossima settimana ne discuteremo in classe.
[La profe]
Ragazzi,
le verifiche di Grammatica sono andate benone:
la media è del BUONO 
non ci sono insufficienti né ottimi
tre sono le sufficienze
sei i buono
dieci i distinto.
A martedì.
[La profe]
"C" superstar!
A che pagina, profe?
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