Divagando

Diario online della classe III B - scuola media di Sovere

lunedì, 05 dicembre 2005
In gita!

Una visita d'istruzione all'insegna della neve è stata quella che abbiamo vissuto venerdì 25 novembre quando la nostra classe insieme con la III D è andata a visitare il Museo della Guerra Bianca di Temù, in Valcamonica. Si tratta cioè di un museo che si dedica alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico della I guerra mondiale in parte combattuta in alta montagna, sulle cime dell'Adamello, dove tuttora si possono trovare resti delle sparatorie effettuate tra Italiani e Austriaci. Il museo in estate organizza delle escursioni in montagna, nei luoghi dove si è combattuto per quasi tre anni e mezzo. Fondatore del museo è stato Sperandio Zani detto "Spera", nato nel 1985 e arruolatosi all'inizio della guerra; nel 1916 divenne sciatore del battaglione autonomi "Garibaldi", nel 1974 fondò il museo in memoria di tutti coloro che erano morti in guerra. Per fare ciò Spera e i suoi amici raccolsero materiale e documenti riguardante la guerra. Attualmente il museo sta per trasferirsi in un locale più grande, sempre a Temù. Nel corso della nostra visita abbiamo potuto osservare tantissime cose riguardanti la guerra: proiettili esplosi e no, slitte, sci, ramponi, indumenti, cibi in scatola, armi varie, mitraglie e scudi. Terminata la visita al museo, ci siamo avviati sotto la neve in oratorio a mangiare. Da quel momento in poi ci siamo scatenati in una battaglia a palle di neve. I professori non riuscivano più a tenerci calmi, e allora, come dice un noto proverbio “se non riesci a sconfiggere il nemico, alleati”! Il prof Sterli ha cominciato a raccogliere la neve e... via! Subito dopo eccoci di nuovo in marcia per visitare la centrale idroelettrica di Edolo. Grazie alla guida abbiamo imparato che è in servizio dal 1985, ha una potenza di 1.000 MW ed è una delle più importanti centrali d'Europa. La struttura si estende interamente in caverna. Le macchine sono alimentate dall’acqua proveniente dai due serbatoi costituiti dai laghi Avio e Benedetto. Abbiamo visto le turbine, i serbatoi dell'acqua, le valvole che aprono e chiudono i serbatoi e la sala di controllo. Quest'ultima ci ha colpito in particolar modo: ci sono diversi computer e un tabellone luminoso dove vengono illustrati tutti i condotti aperti e chiusi.
Siamo usciti dalla centrale stanchi ma felici di questa esperienza e ci siamo avviati verso casa accompagnati da una fitta neve.

[Alessandro, Elisa e Luca M.]

Postato da: blogsovere a 18:15 | link | commenti |
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