Diario online della classe III B - scuola media di Sovere
Ancora un tema sulla Festa dei nonni. Questa volta è di Elisa.
La Festa dei nonni è una festa dove sono i nipoti a dare qualcosa ai nonni, anche se di solito sono i nonni che ti danno mance su mance; per i nipoti non mangerebbero per giorni pur di vederli felici, ed è per questo che trovo geniale l'idea di festeggiare i nonni con una ricorrenza tutta loro. Per quella occasione, avendo pochi spiccioli non sapevo cosa regalare loro, chiesi consiglio a mia mamma la quale mi rispose che è il pensiero che conta, di non preoccuparmi, ma io non ero soddisfatta, presi quei miseri 20 euro che mi rimanevano e andai a fare shopping. Chi volevo prendere in giro? Anche se non sono una "schiuma" in matematica sapevo che 20 diviso due nonni facevano dieci euro a testa e con una cifra simile non fai molto. Ma ecco l'illuminazione: <<e se preparassi io una torta con una frase carina sopra?>> mi sono detta. I miei nonni sono un po' all'antica e vanno pazzi delle nocciole e del miele di castagno. Se la mia mente non mentiva in un angolino dell'armadietto, tenuto come l'oracolo, c'era un piccolo vasetto di miele di castagno. Primo ingrediente trovato! Non potevo però rovinare un miele così buono con nocciole da quattro soldi. Che fare? Ci dormii sopra una notte e la mattina seguente trovai la risposta... nel mio prato, oltre a uva, mele, albicocche, pesche e prugne c'è anche una pianticella di nocciole. Mi attrezzai con secchielli, guanti, schiaccianoci e una giacca calda e incominciai la raccolta. Secondo ingrediente trovato!
Ecco ora un grosso problema: trasformarsi in una cuoca provetta. Come poteva una tredicenne che sapeva a malapena cucinare una frittata preparare una torta? Volevo farli morire avvelenati prima del tempo? Nooo, meglio di no. La frase carina la scrissi su un foglio colorato e la torta la disegnai accanto. Arrivò il fatidico giorno, tutto era pronto anche se io non ero completamente convinta del mio regalo, mi feci coraggio e lo diedi ai miei nonni. I loro occhi alla vista di quel vasetto di miele e nocciole incominciarono a luccicare. <<E' miele di castagno?>> Mi domandò subito la nonna. Non riuscii a finire la riposta che il nonno si era già armato di cucchiaino e stava divorando le nocciole. La nonna intervenne: <<Vecchio ingordo, lasciane un po' anche a me!>> In meno di dieci minuti il vasetto era vuoto. Capii però che quel regalo era troppo poco quando mi venne un'idea, così dichiarai: <<Vi prometto che ogni due giorni sarò qui da voi con un vasetto di miele!>>. La reazione che speravo si avverò, i nonni mi abbracciarono profondamente e così incominciarono le feste.
[Elisa C.]

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