Diario online della classe III B - scuola media di Sovere
Un altro caso risolto per l'investigatore Jacob Carter
Era il 14 febbraio 2003 e su New York stavano calando le tenebre quando nel mio ufficio giunse una telefonata. Alla cornetta una voce maschile diceva:
- Venite, presto, qui c'è stato un triplice omicidio: sono rimaste vittime la mia fidanzata e le sue due sorelle! La villa in cui si è verificato il fatto si trova nella 15esima Avenue, dopo l'incrocio di Long Island. La situazione era complicata, perché i miei due aiutanti Tom e Patty si erano presi una piccola vacanza, tuttavia non mi persi d'animo e mi recai subito alla villa: era maestosa, costruita con uno stile ricercato e materiali pregiatissimi. Mi avviai verso il campanello e suonai. All'istante mi aprì una donna ormai avanti negli anni, che poteva essere una domestica.
- Desidera? - chiese.
E subito dopo la stessa voce che avevo udito al telefono esclamò:
- Alla buonora! Ce n'è voluto di tempo! Coraggio, Louise, fallo entrare!
Mister Lindon aveva parlato con un'aria da spaccone e capii subito che era una persona di cui sospettare. Così dissi:
- Bando alle ciance!
E cominciai l'ispezione della casa. Controllai tutte le porte e le finestre e arrivai al primo indizio: gli infissi non erano stati forzati, quindi l'assassino era dentro casa. Un indizio molto importante. In quel momento intervenne Mister Lindon:
- Se non riesce a risolvere questo caso per mancanza d'esperienza, può chiedere la consulenza del dottor Tulip che ha fatto l'autopsia.
- Sempre più antipatico il ragazzo! - pensai.
Andai quindi dal dottor Tulip che affermò:
I corpi non sono stati né strangolati, né uccisi con un colpo di pistola, ma avvelenati. Il mio primo pensiero corse al fidanzato di una delle vittime, ma il comportamento della cameriera negli ultimi giorni era sembrato piuttosto strano, infatti continuava a pulire scrupolosamente la casa da cima a fondo. Allora le chiesi:
- Non è che sta esagerando con le pulizie?
E lei mi rispose:
- Oh, lo sgrassatore che ho acquistato qualche giorno fa non era efficace, così ora devo ripetere la pulizia della casa.
Stavo per andarmene dalla villa quando mi accorsi che c'erano delle macchioline di colore verde-giallastro che conducevano a un armadio. Lo aprii ed ecco... comparve l'arma del delitto. Vi do solo un indizio: come aveva detto il dottor Tulip le tre sorelle erano morte per avvelenamento.
Ma torniamo a noi. Quando tutti arrivarono nel salone dove li avevo convocati io attesi qualche minuto prima di parlare, poi a freddo dissi:
- Il colpevole è Louise, la cameriera!
E lei subito:
- Per tutte le pecore del Montana, non è vero!
Ma io non l'ascoltai e proseguii deciso:
- Lei ha avvelenato le tre sorelle con il suo nuovo sgrassatore che, in realtà è acido blantenico, una sostanza corrosiva e mortale. E con questo stesso metodo avrebbe ucciso questa notte anche Mister Lindon. Ha agito così perché c'è un testamento che dice che i beni della casa e la casa stessa sarebbero passati a lei in caso della scomparsa di Lindon e delle tre sorelle, ma visto che molto probabilmente data l'età sarebbero morti molto tempo dopo di lei, se ne è sbarazzata prima.
A quel punto Lindon esclamò:
- Carter, lei è un genio!
E io risposi:
- Grazie, modestamente...
[Jacopo]

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