Divagando

Diario online della classe III B - scuola media di Sovere

sabato, 30 aprile 2005
Pianeta extrasolare

Fotografato il primo pianeta fuori dal nostro sistema solare! E' un gigante gassoso che pesa 5 volte di più di Giove.

Potete avere ulteriori informazioni consultando l'articolo tratto dal Corriere della Sera.

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news

venerdì, 29 aprile 2005
Nuovi divertimenti a Sovere

Il ragazzo più carino che sia mai stato a Sovere è ritornato portandosi dietro la sua troup del divertimento: giostra e animazione. Si chiama Eros il padrone dei  "calci in culo" (scusate l'espressione) e la sua famiglia gestisce gli autoscontri, la giostra degli animali per i più piccini, il trenino, il banco dello zucchero filato meraviglioso richiamo per i più golosi, e il mitico misuratore di forza adatto ai più duri che si volessero mettere alla prova.
I biglietti d'ingresso sono un po' costosi, ma ne vale la pena...

Vi aspettiamo numerosi al Mini Luna Park del nostro paese!

[Elisa, Daiana]

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news, generale

Grandi sogni

La danza e il canto possono essere sogni paragonati alle caramelle, dolci o amari a seconda del risultato.

Siamo Pamela e Michela due ragazze amanti della musica e della danza, che si esercitano con costanza in queste discipline. Un appuntamento importante aspetta me, Michela, il 2 maggio quando andrò a fare un provino di canto ai Piccoli Musici di Casazza per stabilire il mio livello di capacità nella musica. Se si rivelerà buono potrò iscrivermi al corso e affrontare un esame.
Io, Pamela, ho invece già alle spalle 4 anni di danza aerobica e utlimamente sto frequentando un corso di danza moderna. L'anno scorso ho partecipato a una gara provinciale dove mi sono posizionata al primo posto, e a una competizione regionale dove mi sono classificata terza.

Ancora molto lavoro ci aspetta, ma lo affronteremo con entusiasmo!

[Michela, Pamela]

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sport

Saluti alla II B di San Colombano al Lambro

Ciao ragazzi di San Colombano al Lambro,

con grande gioia abbiamo ricevuto il vostro messaggio.
Teniamoci in contatto!

 

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contatti

sabato, 16 aprile 2005
In pensiero per la profe di Matematica

Tutti a scuola siamo in ansia per sapere le condizioni di salute della nostra insegnante di Matematica, scivolata dalle scale questa mattina intorno alle 9.30 durante la prova di evacuazione. Tutto è accaduto dopo il segnale di allarme, quando, usciti dalle nostre classi, abbiamo visto la profe cadere e battere la testa. Il sangue era da tutte le parti. Subito l'hanno portata dal dottore, molti di noi piangevano perché temevano il peggio. A un certo punto è arrivato anche l'elicottero e la nostra insegnante è stata portata all'ospedale di Bergamo.
Io non riuscivo a scendere le scale dalla paura, ero troppo in pensiero, l'elicottero è atterrato nel piazzale che si trova davanti alla scuola e, quando ci hanno detto di chiudere le ante della nostra finestra che è rivolta sulla piazza, mi sono preoccupato ancora di più perché non potevo avere notizie.

[Fabio B.]

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generale

martedì, 12 aprile 2005
Un racconto giallo di Jacopo

Un altro caso risolto per l'investigatore Jacob Carter

Era il 14 febbraio 2003 e su New York stavano calando le tenebre quando nel mio ufficio giunse una telefonata. Alla cornetta una voce maschile diceva:
- Venite, presto, qui c'è stato un triplice omicidio: sono rimaste vittime la mia fidanzata e le sue due sorelle! La villa in cui si è verificato il fatto si trova nella 15esima Avenue, dopo l'incrocio di Long Island. La situazione era complicata, perché i miei due aiutanti Tom e Patty si erano presi una piccola vacanza, tuttavia non mi persi d'animo e mi recai subito alla villa: era maestosa, costruita con uno stile ricercato e materiali pregiatissimi. Mi avviai verso il campanello e suonai. All'istante mi aprì una donna ormai avanti negli anni, che poteva essere una domestica.

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racconti, compiti

venerdì, 08 aprile 2005
A scuola di arabo

Abito a Sovere, ma sono originaria del Marocco. Da qualche settimana frequento due scuole: non solo l'Istituto comprensivo di Sovere, ma anche la scuola di arabo a Costa Volpino. L'idea è nata da mia madre che si lamenta sempre perché non so né leggere né scrivere arabo. La scuola è aperta il sabato dalle 15 alle 17 e si possono imparare anche altre lingue oltre all'arabo come il cinese, il francese e l'inglese. Questa esperienza per me è molto interessante perché mi permette di approfondire la conoscenza della mia lingua madre e di tenermi in contatto con altre persone che provengono dal mio Paese d'origine.

[Lamiaa]

Postato da: blogsovere a 08:31 | link | commenti |
generale

Tempo di bicicletta

Primavera: è tempo di bicicletta, il mio sogno.
Mi piace fin da quando ero piccolo, ho sempre sognato di diventare un grande ciclista. Mi alleno molto e mi diverto, vado spesso a fare passeggiate in bici in montagna. Prediligo il rampichino, la bici da corsa non mi piace molto, infatti posseggo una Scott-yz3; la BMX non mi piace perché viene utilizzata soprattutto per fare i salti e a me interessa fare passeggiate su strade sterrate.
Uso la bicicletta come mezzo di trasporto, vado sempre a trovare i miei amici perchè dove abito io non c'è mai nessun coetaneo. Per me la bici è molto comoda, è l'unico mezzo di trasporto abbastanza veloce con cui posso muovermi su strade provinciali, la uso anche per andare a fare i compiti da mia zia o dagli amici, a fare spesa o altre cose.

[Alessandro]

Postato da: blogsovere a 08:18 | link | commenti |
generale

giovedì, 07 aprile 2005
Una grande soddisfazione

Oggi scrivo con un entusiasmo diverso perchè ho una notizia grandiosa: questa mattina ho provato un'emozione stupenda quando la mia insegnante di Matematica mi ha consegnato la verifica svolta la settimana scorsa.
Per la prima volta nell'anno scolastico ho meritato Ottimo!
Ho sempre sperato di raggiungere questo traguardo ma non pensavo di essere così preparato perché in genere in classe non sto sempre attento durante le spiegazioni. Riflettendo ho capito che sono riuscito a ottenere questo risultato perché nelle ultime lezioni di Matematica sono stato più attento del solito. Quando all'una sono rientrato a casa esultante, la mia mamma era felice e nello stesso tempo incredula. Anche la nonna, meravigliata, in dialetto bergamasco ha detto: <<Et vest che a sta atent a scola i laur t'imparet e ti metet in pratica!!!>>.

[Luca B.]

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generale

lunedì, 04 aprile 2005
Un racconto giallo di Nicolas

Il compleanno di Susy

In un tranquillo paesino della Scozia vivevano con la loro zia due sorelle, Susy e Betty, rimaste orfane quando erano ancora piccole. La zia Marta era un donna premurosa e gentile e, rimasta vedova, aveva ereditato dal marito molte ricchezze, che alla sua morte sarebbero passate alle nipoti. Con loro viveva anche una cameriera giovane e all'apparenza sciocca.
Quella sera era il compleanno di Susy e zia Marta aveva invitato a cena anche Bobby, il suo fidanzato, che poi vista l'ora tarda si era fermato a dormire alla villa. La zia era molto contenta che Bobby dormisse lì perché si sentiva più sicura quando c'era un uomo in casa.
La mattina seguente, quando si ritrovarono tutti a far colazione, Susy, Bobby e Betty si chiesero come mai la zia non si fosse ancora alzata, visto che era sua abitudine svegliarsi molto presto. Susy andò allora a chiamarla in camera sua e vedendo che non le rispondeva, entrò e subito si mise a gridare nel vedere il corpo della donna disteso sul pavimento con una mano sul petto. immediatamente accorsero anche Betty e Bobby che chiamarono il dottor Sullivan. Al dottore non restò che affermare che la povera donna era morta e richiese un'autopsia per sapere esattamente quale fosse la causa del decesso. Bobby nel frattempo aveva chiamato un investigatore che potesse risolvere il caso, il famoso Peter Land.
Nella camera della zia tutto era in ordine e non mancava nulla, quindi non si poteva pensare a qualcuno entrato per rubare.
Dall'esame dell'autopsia risultò che la donna era stata avvelenata, ma da chi?
Le nipoti erano le uniche eredi, la cameriera aveva sempre vissuto con loro e il fidanzato era molto affezionato alla zia. L'investigatore Land controllò la villa palmo a palmo, ma trovò tutto in ordine: non mancava niente e quindi il colpevole era uno di loro.
Nella camera di Betty vide un boccettino vuoto di gocce che lei disse di non aver visto né usato, quindi qualcuno stava cercando di incolparla. In camera di Bobby, dietro il comodino, trovò invece una chiave un po' particolare che lui disse di non essere sua. Bobby a sua volta confidò all'investigatore di aver visto la cameriera andare incamera della zia, dopo che tutti erano andati a dormire, portando un vassoio con una tazza di camomilla. Peter Land da questa affermazione dedusse che l'ultima persona ad aver visto la zia viva era proprio lei, la cameriera, la quale appariva molto agitata. Si difendeva dicendo che mister Bobby la voleva incolpare perché non la sopportava e non la salutava mai, neanche quando la incontrava per strada e che qualche giorno prima, quando lo aveva visto uscire dallo studio del suo medico, aveva fatto finta di non vederla.
Bobby disse che quella cameriera era pazza, si era inventata tutto e che lui non era mai andato nelle studio del dottore. Il dottore, interrogato, disse che aveva visto la signora una settimana prima e che godeva di ottima salute. Non aveva idea di chi potesse averla uccisa perché era sempre stata una persona molto buona e generosa.
Susy, da parte sua, non riusciva a parlare da tanto dolore, amava infinitamente la zia e non poteva farsene una ragione della sua morte.
Quindi chi aveva avvelenato zia Marta?
Ma l'investigatore Land era un professionista e, con un po' d'impegno, avrebbe risolto anche questo caso.
Dopo aver pensato a lungo chiese al dottore se lo poteva accompagnare nel suo studio per controllare una cosa. Aveva ragione! La chiave che aveva torvato nella camera di Bobby apriva l'armadietto dei veleni nello studio del dottore, che si accorse subito della mancanza di un flacone di gocce.
Non c'erano dubbi: il colpevole era Bobby, voleva far ricadere la colpa su Betty in modo che la sua fidanzata avesse tutta l'eredità e lui, sposandola, avrebbe potuto mettere le mani su tutte quelle ricchezze.
Purtoppo si era dimenticato di far sparire le chiavi e la cameriera, che lui pensava tanto sciocca, senza saperlo aveva dato informazioni importanti all'investigatore.

[Nicolas]

Postato da: blogsovere a 22:15 | link | commenti |
racconti, compiti

 

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